La risposta breve
Non esiste una «migliore IPTV» in assoluto, perché la sigla indica una tecnologia di trasmissione, non un servizio. Nella pratica ci sono due domande separate:
- Che cosa guardo? In Italia i canali in diretta via internet arrivano legalmente da RaiPlay, Mediaset Infinity, La7, dai canali FAST come Pluto TV e Samsung TV Plus, e — a pagamento — da DAZN, NOW e TIMVISION.
- Con quale app li riproduco? Se hai una playlist M3U o credenziali Xtream Codes fornite da un servizio, serve un player: la scelta dipende quasi solo dal dispositivo che hai in mano.
Se qualcuno ti propone «tutti i canali Sky, DAZN e Premium» per pochi euro al mese, non stai valutando un servizio IPTV: stai valutando un'offerta illegale. La distinzione è spiegata in dettaglio nella guida sull'IPTV legale.
Perché «migliore IPTV» è una domanda mal posta
IPTV significa Internet Protocol Television: televisione trasmessa attraverso le stesse reti che usi per navigare, invece che via etere o satellite. È esattamente la tecnologia dietro RaiPlay, DAZN e il decoder che il tuo operatore telefonico ti ha eventualmente dato in comodato.
Il termine ha però assunto in Italia un secondo significato, molto più diffuso nelle ricerche: quello di abbonamento informale che promette centinaia di canali a prezzi impossibili. Sono due cose che non hanno nulla in comune se non il protocollo di trasporto, e confonderle è la ragione per cui gran parte dei contenuti su questo tema è inutile o pericolosa.
Su questo sito trattiamo la prima: la tecnologia — spiegata dalle basi nella guida su cos'è l'IPTV — i programmi che la usano, i dispositivi su cui funziona e i servizi autorizzati che la sfruttano. Non pubblichiamo playlist, non vendiamo abbonamenti, non spieghiamo come aggirare blocchi.
Scegli il punto di partenza dal dispositivo che hai
Nella pratica il dispositivo determina quasi tutto: quali app puoi installare, se le trovi in uno store ufficiale, quanto è comodo il telecomando e quanta potenza hai per decodificare flussi ad alto bitrate.
Confronto dei player IPTV
Questi sono i client più diffusi che leggono playlist M3U o portali Xtream Codes. La tabella riporta soltanto caratteristiche dichiarate dagli sviluppatori nella documentazione ufficiale o nelle schede degli store: nessun voto, nessuna stella, nessun tempo di avvio, perché non abbiamo ancora misure nostre da pubblicare.
12 app in elenco
| App | Adatta a | Modello | M3U | Xtream | EPG | Registrazione | Piattaforme |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VLC media player | Verificare rapidamente se una playlist funziona | Gratuito | Sì | No | No | Sì | Windows, macOS, Linux, Android, iOS, Android TV |
| Kodi | Chi vuole un unico centro multimediale su PC o TV box | Gratuito | Sì | No | Sì | Sì | Windows, macOS, Linux, Android, Android TV, Fire TV, iOS |
| TiviMate | Android TV, Google TV e Fire TV Stick | Gratis + Premium | Sì | Sì | Sì | Sì | Android TV, Fire TV, Android |
| OTT Navigator IPTV | Chi vuole personalizzare a fondo l'interfaccia | Gratis + Premium | Sì | Sì | Sì | n.d. | Android, Android TV, Fire TV |
| Televizo | Smartphone e tablet Android | Gratis + Premium | Sì | Sì | Sì | n.d. | Android, Android TV |
| GSE Smart IPTV | iPhone, iPad e Apple TV | Gratis + Premium | Sì | Sì | Sì | n.d. | iOS, Apple TV, Android |
| IPTV Extreme | Chi gestisce più playlist e sorgenti EPG | Gratis + Premium | Sì | Sì | Sì | Sì | Android, Android TV |
| Smarters Player Lite | Chi riceve credenziali Xtream Codes da un servizio | Gratuito | Sì | Sì | Sì | n.d. | iOS, Android, Android TV, Windows, macOS |
| Smart IPTV (SIPTV) | Smart TV Samsung (Tizen) e LG (webOS) | Una tantum | Sì | No | Sì | No | Samsung Tizen, LG webOS, Android TV |
| Flix IPTV | Smart TV Samsung e LG | Una tantum | Sì | Sì | Sì | No | Samsung Tizen, LG webOS |
| MyIPTV Player | Windows, senza installare software esterni | Gratuito | Sì | No | Sì | No | Windows, Xbox |
| Perfect Player IPTV | TV box Android datati o poco potenti | Gratis + Premium | Sì | Parziale | Sì | n.d. | Android, Android TV |
«n.d.» indica una funzione che non abbiamo potuto verificare su una fonte ufficiale: la lasciamo vuota invece di riempirla per completezza.
Non abbiamo ancora test diretti pubblicabili. Tutto ciò che leggi in questa pagina proviene dalla documentazione ufficiale degli sviluppatori e dalle schede degli store, non da prove eseguite da noi.
Finché non pubblicheremo misure raccolte in prima persona non troverai voti, punteggi né tempi di avvio: preferiamo una tabella con qualche casella vuota a una piena di numeri non verificabili. Il protocollo che useremo è pubblico.
Che cosa guardare prima di scegliere un player
Le differenze fra questi programmi non stanno nella qualità dell'immagine — quella dipende dalla sorgente — ma in tre aspetti concreti.
Il tipo di sorgente che devi caricare. Se il servizio ti consegna un file o un indirizzo .m3u, va bene quasi tutto, VLC compreso. Se invece ti dà un indirizzo del portale con nome utente e password, ti serve un'app che supporti l'API Xtream Codes: è una funzione presente in circa metà dei client in tabella.
Il modo in cui interagisci. Un'app pensata per il touch diventa faticosa se la usi con le frecce di un telecomando; il contrario vale per le interfacce «a dieci piedi» dei televisori, scomode su smartphone. È la differenza principale fra un client come TiviMate, nato per Android TV, e uno come VLC, nato per il desktop.
La guida programmi. Senza EPG hai una lista di nomi di canali senza palinsesto. Il supporto dichiarato non basta: contano la corrispondenza fra canali e dati, la gestione del fuso orario e quanti giorni di programmazione vengono caricati. È il punto in cui la maggior parte delle configurazioni si rompe, e lo abbiamo approfondito nella guida all'EPG.
I servizi televisivi via internet disponibili in Italia
Se la domanda di partenza era «cosa guardo», la risposta non è un'app ma un servizio. Questi sono attivi in Italia e distribuiti dai rispettivi titolari dei diritti.
RaiPlay
Livello gratuitoDirette dei canali Rai, catch-up, archivio, film e serie.
È il modo più semplice per avere i canali Rai in streaming legale su qualunque dispositivo.
Mediaset Infinity
Livello gratuitoDirette dei canali Mediaset, catch-up, contenuti on demand.
Il livello gratuito con pubblicità copre le dirette dei canali del gruppo.
La7
Livello gratuitoDiretta di La7 e La7d, archivio programmi.
Diretta accessibile dal sito senza registrazione.
Pluto TV
Livello gratuitoOltre un centinaio di canali tematici lineari, film e serie on demand.
È il caso più vicino all'idea di «IPTV gratis»: canali lineari, legali, finanziati dalla pubblicità.
Samsung TV Plus
Livello gratuitoCanali lineari tematici.
Già presente sui televisori Samsung recenti: non richiede installazione né playlist.
LG Channels
Livello gratuitoCanali lineari tematici.
Equivalente di Samsung TV Plus per i televisori LG.
Rakuten TV
Livello gratuitoCanali FAST, film gratuiti con pubblicità, noleggi.
La sezione «Free» offre canali lineari e film senza costo.
DAZN
A pagamentoSerie A e altri diritti sportivi.
Riferimento legale per il calcio, che è il principale motore delle ricerche su IPTV non autorizzata.
NOW
A pagamentoCinema, serie, sport, intrattenimento Sky.
Consente di accedere ai contenuti Sky senza parabola né decoder.
TIMVISION
A pagamentoPacchetti che aggregano più piattaforme.
Distribuito anche tramite decoder proprietario basato su Android TV.
IPTV gratis: cosa si trova davvero
Esistono canali in diretta gratuiti e perfettamente legali, e non sono pochi. RaiPlay copre l'intera offerta del servizio pubblico, Mediaset Infinity quella del gruppo MFE, e i canali FAST — quelli finanziati dalla pubblicità, come Pluto TV o Samsung TV Plus — offrono decine di canali tematici senza registrazione.
Quello che non esiste gratuitamente è il contenuto premium: calcio in diretta, cinema recente, pay TV. Le «liste gratis» che circolano promettono proprio quello, e lo fanno ridistribuendo flussi altrui. Il tema è trattato nella pagina dedicata a cosa si può vedere gratis e, dal lato dei rischi tecnici, in quella sugli APK IPTV.
Quanto costa, davvero
I costi si dividono in tre voci indipendenti, ed è utile tenerle separate quando si confrontano soluzioni.
| Voce | Ordine di grandezza | Note |
|---|---|---|
| Servizio o abbonamento | Da zero (RaiPlay, canali FAST) al listino degli operatori | È la voce che pesa. I prezzi cambiano spesso: vanno verificati sul sito del fornitore. |
| App di riproduzione | Da gratuita ad acquisto una tantum | Le app per Smart TV chiedono in genere un'attivazione una tantum legata al televisore. |
| Dispositivo | Da zero (se la TV basta) al costo di una chiavetta o di un box | Vale la pena solo se il televisore è vecchio o il suo store è povero di app. |
Sul sito non pubblichiamo importi numerici finché non li verifichiamo direttamente con una data: i listini di app e servizi cambiano con una frequenza che rende ogni cifra copiata rapidamente falsa.
Dispositivi: quando conviene aggiungere qualcosa
Un televisore recente Samsung o LG ha già un negozio applicazioni con client IPTV utilizzabili, e nella maggior parte dei casi non serve altro. Aggiungere una chiavetta o un box ha senso in tre situazioni: il televisore è antecedente al 2018 circa e il suo store è ormai fermo; l'app che ti serve non esiste per quella piattaforma; oppure l'hardware interno non regge flussi ad alto bitrate e va in buffering anche con la rete a posto.
Le due strade sono confrontate nelle pagine su Fire TV Stick e su box e decoder, e la tabella completa dei player con il filtro per dispositivo si trova nella sezione confronti. Se invece il problema è che l'immagine si blocca, prima di comprare hardware conviene leggere la guida sul buffering: nella maggior parte dei casi la causa non è il dispositivo.
Domande frequenti
L'IPTV è legale in Italia?
La tecnologia lo è, ed è usata da Rai, Mediaset, DAZN e dagli operatori telefonici. Non è legale ridistribuire canali senza detenerne i diritti, né abbonarsi consapevolmente a chi lo fa: la legge 93/2023 ha inasprito il quadro sanzionatorio e ha introdotto la piattaforma di blocco gestita da AGCOM. Il tema è trattato per esteso nella guida dedicata.
Serve una VPN per usare l'IPTV?
No. Una VPN protegge il traffico su reti non fidate e nasconde l'indirizzo IP al sito che visiti, ma non rende legale un servizio che non lo è e non migliora la qualità dello streaming: quasi sempre la peggiora, aggiungendo un passaggio in più. Ne parliamo in DNS e VPN per IPTV.
Qual è l'app IPTV migliore in assoluto?
Nessuna, perché la scelta è determinata dal dispositivo. Su Android TV e Fire TV i client pensati per il telecomando sono nettamente più comodi; su iPhone e Apple TV la scelta nello store ufficiale è più ristretta; su Smart TV Samsung e LG le opzioni sono poche e quasi tutte a pagamento una tantum. Il confronto completo è nella pagina sulle app.
Posso usare l'IPTV su un televisore vecchio?
Sì, ma non con le sue app: gli store dei televisori più datati non ricevono più aggiornamenti. La soluzione pratica è collegare una chiavetta o un box alla porta HDMI e usare quello come sorgente.
Cosa cambia fra una lista M3U e Xtream Codes?
L'M3U è un file di testo con l'elenco dei canali e i relativi indirizzi. Xtream Codes è un'interfaccia con cui l'app interroga il server usando utente e password, ottenendo canali, guida programmi e archivio in modo dinamico. Il formato è spiegato nella guida alle liste M3U.
Fonti
- AGCOM — Delibere e informazioni sulla piattaforma di blocco Piracy Shield (si apre in una nuova scheda)
- Legge 14 luglio 2023, n. 93 — Normattiva (si apre in una nuova scheda)
- VideoLAN — documentazione ufficiale di VLC (si apre in una nuova scheda)
- Kodi — documentazione dell'add-on PVR IPTV Simple Client (si apre in una nuova scheda)
- Schede applicazione su Google Play, App Store, Amazon Appstore e Microsoft Store per le app citate in tabella